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Catacombe di Domitilla

Catacombe

a persona

5,00/8,00
  • Visite con guida
  • Gruppi
  • E' possibile prenotare

Descrizione

Le Catacombe di Domitilla, anche conosciute con il nome di Catacombe dei Santi Nereo ed Achilleo, sono un cimitero sotterraneo antico, dimora di defunti della comunità paleocristiana. Da diversi studi, però si è appreso che questi luoghi erano sede di sepolture già in epoca precristiana nel II- III secolo a. C. La prima testimonianza si ha però con la famiglia dei Flavi, nel I secolo d.C., con Flavia Domitilla, moglie del console Flavio Clemente, nonché con la nipote di Clemente, anch'ella di nome Domitilla, poi venerata come martire.

Esterno:

L'esterno delle catacombe è caratterizzato da un'ampia area verde, non edificata, dove è possibile passeggiare fino ad accedere alla Basilica dedicata ai martiri Achilleo e a Nereo e alla Santa Petronilla, figlia di San Pietro, dalla quale si accede alle catacombe, un vero cimitero collettivo, in parte sacrificate dalla costruzione di tale struttura, tra il 390 e il 395 d.C..

Interno:

La struttura cimiteriale di ambulacri scavati nel tufo, si sviluppa prevalentemente su due piani, sebbene in alcune parti sono stati scavati anche un terzo ed un quarto piano. Per capire l'iter del martirio, basta osservare l'opera dedicata ad Acilleus, scolpita nel marmo, nell'area dell'abside della Basilica di Achilleo e Nereo. Nelle catacombe si distinguono inoltre sette regioni, tutte di epoca pre-costantiniana, con sepolture a colombari e piccoli mausolei. Tra queste indichiamo:

L'Ipogeo dei Flavi: un nucleo risalente al II secolo d.C. come ipogeo privato romano per poi accogliere nel III secolo, sepolture cristiane. Rilevanti le decorazioni di scene tratte dalle Sacre Scritture. Datato alla fine del III secolo d.C., tra ghirlande, cesti di fiori ed uccelli è raffigurato il Mito di Amore e Psiche.

L'Ipogeo di Ampliato: inizialmente avente solo due cubicoli. Apparteneva ad una famiglia di liberti imperiali, inserito nel complesso catacombale solo nella seconda metà del III secolo.

La regione del Buon Pastore: Tramite una grande scalinata, ci si immette nella lunga galleria, la più grande delle regioni. Dalla galleria si aprono cubicoli abbastanza grandi e ricchi e gallerie trasversali. Grazie ad una seconda rampa, si giunge al secondo livello dell'ipogeo, molto largo e privo di sepolture  che termina con il cubicolo del Buon Pastore, così chiamato per via di un affresco che raffigura il Buon Pastore con il gregge (III secolo). Questa zona era di carattere privato e fu unificata alle altre soltanto nel IV secolo.

L'Ipogeo dei Flavii Aurelii, pagano e famliliare, erroneamente considerato un unico corpo con l'Ipogeo dei Sarcofagi, è risalente al II secolo, ed è composto da una galleria riccamente decorata e dei nicchioni, ove erano posti i sarcofagi dei membri più importanti della famiglia; in fondo le sepolture dei servi e dei liberti.

Nella visita alle catacombe, non può mancare la visita all'Arcosolio della matrona Veneranda, con la pittura che ritrae la matrona che viene accompagnata in paradiso dalla martire Petronilla. Vi è inoltre un affascinante ciclo di pitture che rappresentano una testimonianza dei primi cristiani a Roma.


Indirizzo

Via delle Sette Chiese, 282
00147 Roma (RM)
065110342 Sito WEB

Orari (Oggi aperto)

Normalmente aperto con i seguenti orari:
Lunedì 09:00-12:00 14:00-17:00
Martedì Chiuso
Mercoledì 09:00-12:00 14:00-17:00
Giovedì 09:00-12:00 14:00-17:00
Venerdì 09:00-12:00 14:00-17:00
Sabato 09:00-12:00 14:00-17:00
Domenica 09:00-12:00 14:00-17:00